Comitato gemellaggi

Il direttivo è così composto:

  • Presidente Onorario: Clemente Gallo
  • Presidente: Paolo Cornero
  • Vicepresidente: Mauro Rosso
  • Segretario: Elisa Durando
  • Tesoriere: Alessandra Schellino
  • Consiglieri: Valerio Semprevivo, Tiziana Viglione

"Operare per creare occasioni di confronto, impiegare risorse per unire usi e costumi diversi, propri di quell'Europa Unita che è da sempre stata nei sogni politici di due 'Padri' delle rispettive nazioni. Europeisti convinti, Mitterand ed Einaudi sono infatti alla base dell'idea di unire in gemellaggio le comunità di Jarnac e Dogliani. La Charente francese ed il Piemonte italiano uniti nel segno europeista, ma accomunati anche da un'economia fortemente basata sulle produzioni agricole, in primis vinicole: Pineau de Charente da un lato, il Dogliani dall'altra. La firma ufficiale di gemellaggio venne apposta nel 1999 a Dogliani tra il Sindaco di Dogliani (Bernardino Chiappella) e le maire de Jarnac (Maurice Voiron), per poi essere ratificata l'anno seguente nel paese sviluppatosi sulle sponde del maestoso fiume francese. Varie sono le visite che si sono succedute in questi anni e variegati i personaggi coinvolti: dai camp giovanili ai tornei calcistici, dagli scambi a livello scolastico alle esibizioni in Francia della banda musicale doglianese "Il Risveglio" sino alle cene per esaltare i prodotti tipici delle rispettive Regioni. Dal 2006 si è aperta anche una nuova avventura, in terra tedesca, con la comunità collinare di Lautertal. Un'amicizia coltivata soprattutto a livello giovanile (già tre i camp organizzati) ma anche a livello istituzionale. Lautertal festeggerà nel 2013 i trent'anni di gemellaggio con Jarnac, ed è stata proprio questa la 'proprietà transitiva' che ha avviato i rapporti non ufficiali tra Dogliani e la comunità della Odenwal (Assia). Nel futuro del Comitato la ferma volontà di mantenere ed allo stesso tempo ampliare i rapporti attualmente attivi, cercando di coinvolgere il maggior numero di cittadini doglianesi, certi che lo spirito europeista dell'illustre Presidente Einaudi debba continuare ad essere alimentato quotidianamente."