Manifestazioni

Scoprire la cultura langarola

Il gusto della festa: iniziative in corso d'anno del tutto originali, appuntamenti fissi che contribuiscono a valorizzare il territorio, la sua economia e la sua cultura.

L'estro creativo di G. B. Schellino sembra influenzare ancora oggi la creatività dei Doglianesi, che per valorizzare e promuovere il territorio e la sua economia hanno ideato manifestazioni ed iniziative del tutto originali.

L'appuntamento più importante è a inizio maggio il Festival della Tv e dei Nuovi Media: tre giorni di incontri, dibattiti, confronti tra protagonisti del mondo della comunicazione tradizionale e non.
Un Festival unico in Italia, una piattaforma in cui discutere del futuro della televisione. Per l'intera durata della manifestazione, Dogliani diventerà il più importante centro di confronto e discussione sulla Televisione e i Nuovi Media, un Paese-Antenna in diretta nazionale dal quale trasmettere idee, proposte e riflessioni sulla Tv del futuro. Il Festival ospiterà protagonisti affermati e nuovi autori, editori tradizionali e professionisti dell'universo multimediale, produttori sconosciuti al grande pubblico e star assolute del piccolo schermo.
 

A primavera, un'originale iniziativa si presenta a Dogliani come una rassegna della tradizione langarola, una vetrina sull'artigianato e sul commercio locali: l'Antica fiera della ciliegia rappresenta un'ottima occasione per spingersi anche alla visita del borgo. Dogliani Castello, la parte alta del paese, ospita i "Manufatti d'autore", offrendo uno spazio espositivo privilegiato agli artigiani, mentre le vie di Dogliani Borgo, centro storico nella parte bassa, sono animate per tutta la giornata dalle bancarelle della tradizionale Rassegna commerciale.

L'autunno si apre con la Sagra del Dogliani. Nata come Sagra del Dolcetto nel 1930, per celebrare l'uva dolcetto e la vendemmia, si ripete da allora ogni anno a settembre.

Negli ultimi anni l'attenzione si è spostata sul vino Dogliani, prodotto principe di questo territorio. Infatti restiamo convinti che una maggior identità tra il vino e il paese che più di ogni altro lo produce, sia di maggior vantaggio per tutti. A tal fine abbiamo voluto dare maggior risalto a questo inscindibile legame anche attraverso iniziative mirate e atte a coinvolgere i produttori. Durante la settimana si susseguono convegni enologici, mostre, manifestazioni culturali e folkloristiche e serate con attrazioni varie.

Altra occasione importante è la Cisrà e la Fiera dei Santi, il 2 novembre, durante la quale viene distribuita la cisrà, una minestra di ceci e trippe il cui sapore e la cui semplicità sintetizzano una cultura gastronomica che introduce allo spirito più autentico della gente doglianese. Un tempo serviva a rinfrancare i viandanti arrivati in paese per la fiera, dopo aver percorso molti chilometri a piedi. Oggi è diventato un fumante richiamo per gli avventori che, nella fredda ricorrenza autunnale, concludono il ciclo delle stagioni dedicate al lavoro. Durante tutta la prima settimana di novembre, la Settimana gastronomica della Cisrà, i ristoratori doglianesi presentano questa gustosa zuppa, accompagnata dai migliori piatti della tradizione piemontese e di Langa.

Il gusto della festa per i Doglianesi si è ben equilibrato con la diffusa esigenza di cultura e a fine anno Dogliani si "accende" attorno ad un'iniziativa del tutto particolare: la cittadina infatti, oltre che patria del Dolcetto D.O.C., è progenitrice del fiammifero a sfregamento, il cui inventore fu proprio un Doglianese, Domenico Ghiliano. Lo Zolfanello d'oro vede premiato ad ogni edizione un personaggio di spicco della cultura italiana ed internazionale che, come prevede lo statuto, "si è "infiammato" per un'idea sfavillante o per nobile causa".

Con l'inverno, nell'imminenza del Santo Natale, Dogliani regala l'ultimo appuntamento dell'anno. Trecento figuranti in costume ripropongono il Presepe vivente. Il vasaio, il fabbro, il falegname, il cestaio, ... lavorano usando antichi strumenti; si sforna il pane e si offre vino nelle osterie, mentre la Madonna e San Giuseppe camminano per le vie del paese chiedendo ospitalità alle locande.

Oltre a questi appuntamenti fissi che si rinnovano tutti gli anni, in  calendario sono presenti numerosi altri eventi. In genere il periodo più denso di appuntamenti é quello dei mesi estivo-autunnali, a coronamento delle sagre paesane legate alla produzione della terra.