Cos'è
Nato a Verbania nel 1957, Giacomo Martinetti scopre la pittura nell’Atelier dell’ex OPG (ospedale psichiatrico giudiziario) di Castiglione delle Stiviere, il laboratorio artistico fondato e condotto da Silvana Crescini, che egli frequenta dal 1996 al 2012.
Dal 2015 risiede nella comunità terapeutica Clubhouse della Cooperativa Interactive a Farigliano dove continua ad esprimersi quasi quotidianamente col disegno, un modo per realizzare sé stesso e per dichiarare la propria esistenza. Lavora in silenzio, usa diverse tecniche come la pittura ad acqua, i pennarelli, gli acrilici, i pastelli ad olio.
Nella creatività dell’artista appare il volto, in cui vengono evidenziati gli occhi, quasi sempre celesti, che rendono l’opera somigliante a sé, in una specie di autoritratto inconsapevole.
Oltre ai volti in primo piano vi sono anche quelli eseguiti di profilo, nei quali egli disegna entrambi gli occhi.
Appaiono anche nelle sue composizioni forme geometriche: quadrati, cerchi, triangoli, ecc., sovrapposti e intersecati tra di loro. Sono anche spesso presenti case illuminate su diversi piani, che formano a volte un paesino.